Chi Siamo
La Montagna e il Club Alpino
Non è difficile raccontarvi cosa sia il CAI, ovvero il glorioso Club Alpino Italiano.
Tralasciando le citazioni storiche, forse un poco noiose, e l’elencazione dei traguardi raggiunti, certamente poco elegante se finalizzata all’autocelebrazione, preferirei parlarvi dell’aspetto umano che pervade quest’associazione e dell’aria che in essa ho respirato dal momento in cui sono entrato a farvi parte.
Per me il CAI ha rappresentato, da sempre, un’istituzione: un contenitore di ideali quali la tutela ambientale, la solidarietà, la formazione giovanile e la conservazione di valori profondamente radicati nelle genti di montagna e nelle genti che “vanno in montagna”.
Affettivamente legato ad esso grazie alla lunga militanza dell’uomo cui “devo la vita”, non potrei pensare al CAI slegato dai valori che lui stesso mi ha insegnato e che in esso hanno trovato un fertile terreno di coltura.
Come immaginare un viandante dei monti che non osservi elementari regole come il saluto o il rispetto dei luoghi che ospitano il suo cammino? Come immaginare un alpinista che non corra in soccorso di chi, animato dalle stesse spinte, versa in una situazione di pericolo? Come immaginare un “montanaro” che non si preoccupi di tramandare i propri valori alle generazioni future, nella speranza che il rispetto degli stessi consenta loro di condurre un’esistenza migliore?
Andare in montagna camminando tra le pinete; percorrendo aeree creste con la mountain-bike; scalando granitiche pareti o effimere colate di ghiaccio in esse incastonate; risalendo pendii nevosi con gli sci e “le pelli”, con le proprie gambe e le proprie forze prima di ridiscenderli; appesi al gancio baricentrico di un elicottero per riportare a casa qualcuno durante un’operazione di soccorso o, molto più semplicemente, accompagnando una scolaresca al nostro rifugio, l’Ezio Orsi, e da lì in vetta al Monte Ebro, sono solo alcune delle facce del diamante chiamato Montagna. Sono solo alcuni aspetti di ciò che “facciamo”, unitamente alla misconosciuta attività di avvicinamento alla scalata, portata avanti con fideistica dedizione dai volontari del CAI che due volte alla settimana aprono le porte del muro di arrampicata situato all’interno della palestra Coppi.
La montagna, così come anche il mare, espressioni estreme della vitalità della natura, consente di plasmarsi ad un livello differente rispetto ad altre attività sportive. Andare in montagna è cosa faticosa, un poco come trovare compagni di viaggio sinceri. Personalmente posso solo dire di averli trovati: compagni di viaggio che sono poi divenuti amici ed amici che, avvicinatisi alla montagna, sono divenuti poi anche compagni d’avventura. Credo che tutto ciò valga e ripaghi ampiamente ogni singola goccia di sudore versata sui sentieri alpini.
Tralasciando le citazioni storiche, forse un poco noiose, e l’elencazione dei traguardi raggiunti, certamente poco elegante se finalizzata all’autocelebrazione, preferirei parlarvi dell’aspetto umano che pervade quest’associazione e dell’aria che in essa ho respirato dal momento in cui sono entrato a farvi parte.
Per me il CAI ha rappresentato, da sempre, un’istituzione: un contenitore di ideali quali la tutela ambientale, la solidarietà, la formazione giovanile e la conservazione di valori profondamente radicati nelle genti di montagna e nelle genti che “vanno in montagna”.
Affettivamente legato ad esso grazie alla lunga militanza dell’uomo cui “devo la vita”, non potrei pensare al CAI slegato dai valori che lui stesso mi ha insegnato e che in esso hanno trovato un fertile terreno di coltura.
Come immaginare un viandante dei monti che non osservi elementari regole come il saluto o il rispetto dei luoghi che ospitano il suo cammino? Come immaginare un alpinista che non corra in soccorso di chi, animato dalle stesse spinte, versa in una situazione di pericolo? Come immaginare un “montanaro” che non si preoccupi di tramandare i propri valori alle generazioni future, nella speranza che il rispetto degli stessi consenta loro di condurre un’esistenza migliore?
Andare in montagna camminando tra le pinete; percorrendo aeree creste con la mountain-bike; scalando granitiche pareti o effimere colate di ghiaccio in esse incastonate; risalendo pendii nevosi con gli sci e “le pelli”, con le proprie gambe e le proprie forze prima di ridiscenderli; appesi al gancio baricentrico di un elicottero per riportare a casa qualcuno durante un’operazione di soccorso o, molto più semplicemente, accompagnando una scolaresca al nostro rifugio, l’Ezio Orsi, e da lì in vetta al Monte Ebro, sono solo alcune delle facce del diamante chiamato Montagna. Sono solo alcuni aspetti di ciò che “facciamo”, unitamente alla misconosciuta attività di avvicinamento alla scalata, portata avanti con fideistica dedizione dai volontari del CAI che due volte alla settimana aprono le porte del muro di arrampicata situato all’interno della palestra Coppi.
La montagna, così come anche il mare, espressioni estreme della vitalità della natura, consente di plasmarsi ad un livello differente rispetto ad altre attività sportive. Andare in montagna è cosa faticosa, un poco come trovare compagni di viaggio sinceri. Personalmente posso solo dire di averli trovati: compagni di viaggio che sono poi divenuti amici ed amici che, avvicinatisi alla montagna, sono divenuti poi anche compagni d’avventura. Credo che tutto ciò valga e ripaghi ampiamente ogni singola goccia di sudore versata sui sentieri alpini.
Stefano Mogni
UN SOCIO DEL CAI
UN SOCIO DEL CAI
CLUB ALPINO ITALIANO Sezione di Tortona
SEZIONE MTB - RAPPORTI EXTREMI
CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE DI TORTONA "GABRIELE BOCCALATTE"
VIA TRENTO,31 C/o Palestra F.Coppi | 15057 TORTONA - (AL)
Tel. 0131820778 | casella postale 153 | Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo
APERTURA: GIOVEDÌ 21,00 - 23,00
SEZIONE MTB - RAPPORTI EXTREMI
CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE DI TORTONA "GABRIELE BOCCALATTE"
VIA TRENTO,31 C/o Palestra F.Coppi | 15057 TORTONA - (AL)
Tel. 0131820778 | casella postale 153 | Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo
APERTURA: GIOVEDÌ 21,00 - 23,00

Chi Siamo


